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R.R.Corsi - L'indegnità a succedere

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Questo blog vi genera dipendenza acuta? vi piace?? o secondo voi dà nuovi contenuti al termine sadomasochismo???
Lasciatemi comunque un segno del vostro passaggio...
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venerdì, 16 maggio 2008, alle 00:54

mai mangiata una tagliata di tonno (avvolta nel lardo di Colonnata) così tenera in vita mia :-)
(e ne ho mangiate tante!)
giovedì, 15 maggio 2008, alle 09:08

© aiwaz.net - clicca sulla immagine per accedere alla pagina

Pieter Paul Rubens
circa 1614
Olio su tela, 51.5 x 79 cm
Vienna, Gemaldegalerie der Akademie der Bildenden Kunste
(piazza Schiller)

mercoledì, 14 maggio 2008, alle 09:39




un sudatissimo Jansons che prova un estratto dal Mandarino, tratto da questo dvd, mi riporta con la mente qui.

domenica, 11 maggio 2008, alle 12:03
dopo la Carmen di questo pomeriggio, Mehta volerà a Valencia, ove, da qui al 22 di giugno, nell'ambito del Festival del Mediterraneo, dirigerà Turandot e Sigfrido; quest'ultimo nella coproduzione Palau-Maggio che approderà in riva d'Arno il prossimo autunno.
Come ogni "tecnico" di levatura, porterà in questo periodo con sé un paio di elementi-chiave della sua "squadra" fiorentina, in modo da esplicitare ai musici castigliani il gran lavoro pucciniano svolto qui, avvantaggiandosi inoltre sulla concertazione wagneriana da compiere al ritorno.
domenica, 11 maggio 2008, alle 00:30
L'orchestra del Maggio, doverosamente guidata da Zubin Mehta, ha da un centinaio di minuti concluso il concerto celebrativo del suo 80° compleanno. Lo ha fatto con 7 mesi di anticipo rispetto alla data ufficiale (9 dicembre): volendo, come ha sottolineato il Sovrintendente Giambrone, festeggiare nell'ambito del "suo" Festival onomastico.
Mi ci sono buttato all'ultimo tuffo.
La serata, in cui l'orchestra è stata insignita del Fiorino d'oro da parte del Sindaco, ha visto un bel programma sinfonico, che altro non era che quello proposto 80 anni fa da Vittorio Gui: un concerto grosso di Corelli (il secondo dell'opera 6: stuzzicante vedere Mehta dirigere una piccola orchestra), poi la Settima di Beethoven, le Fontane di Roma di Respighi, i due Nocturnes senza coro di Debussy, l'ouverture del Tannhäuser. Magnifica la settima per precisione del dettaglio orchestrale, sarà bello paragonarla con quella di Chailly e la Gewandhaus. Eccellenti la purezza timbrica e la soffusione dinamica in Respighi (raffinatissimo) e nelle Nuages; più svogliato e meno memorabile il resto. Alla fine, Mehta sfodera il suo jolly: l'Intermezzo da Cavalleria, che esegue ab illo tempore in maniera splendida, cavando il sangue dall'orchestra. Ovazioni e stelle filanti.
Va citato anche l'ottimo programma di sala, il cui pezzo forte è costituito dalla riproposizione integrale dei testi che accompagnarono il fatidico concerto del 1928.
Una autentica gaffe del cerimoniale è stato invece il silenzio assordante sulla scomparsa della Gencer, per giunta coetanea dell'orchestra (10 ottobre 1928), che a Firenze è stata una grande Maria Stuarda, Lady Macbeth (con Muti), Lucrezia Borgia. Sic transit gloria mundi.

Ho lasciato la galleria con beethoveniana assortezza, tra pensieri, e la prima cosa che ho fatto tornando a casa è stata quella di chiedere scusa a mio padre per una querelle che va avanti dagli anni 90 circa. Insomma, serata di ricorrenze, godibilmente pensierosa (per me, s'intende).
sabato, 10 maggio 2008, alle 19:09
Apprendo con tristezza da amfortas che Leyla Gencer ci ha lasciati stanotte. Qui un suo profilo ed alcuni ascolti.
sabato, 10 maggio 2008, alle 11:26
partivo doppiamente prevenuto. L'opera di Bizet non rientra certo tra le mie preferite, come tutte le cd. "opere da pullman" (quelle ove si conoscono tre arie e si cantano in gita); inoltre ero circuìto dalle critiche che sono piovute su questo allestimento, senza lasciare totalmente immuni cast vocale e concertazione.
Allora, quando si vuol prendere in giro un avversario surclassato a scopa, gli si dice «conta te i punti che fai prima».
Quanti punti abbiamo totalizzato ieri, al di là degli scroscianti applausi del pubblico, sempre benvenuti?
Mêlons, Coupons! Scorriamo rapidamente il mazzo.
Poche carte: una scenografia e regia evidentemente irrisolta tra zeffirellismo (i disegni proiettati sul sipario agli intervalli) e kabuki, ritrova qualche idea nell'ultimo atto, dove il sole s'affioca in concomitanza col maturare della tragedia, e dove mi è piaciuta quella porticina rossa che delimita la dimensione "pubblica" e "privata" del dramma dei due protagonisti.
Tra la primiera dei cantanti, contiamo il sette di cuori Alvarez, certamente superiore al restante lotto per qualità, ma con un contegno attoriale, riprendendo  Arruga, al limite del fastidio.
Non una grande impressione, invece, né dal "sette bello" Gertseva (potente, ma inespressiva: brutta Habanera, piacevole Seguidilla) né dalla Mula, che sa come conquistarsi le grazie del pubblico, mediante i mezzi toni, e finisce lì; né infine da d'Arcangelo, che concepisce Escamillo come una rincorsa a chiudere sulla nota alta. Tre cantanti dotati ma ingessati. Niente primiera.
Il "re bello" (in Versilia si conta) è nostro. Un Mehta malizioso, a volte larghissimo in aiuto ai cantanti, a volte roboante sopra essi; bello, staccato accelerato e marcato come mi piace, nei Preludi a primo e quarto atto. Ho avvertito un paio di errorini all'inizio ma, giustamente, "non scassiamo la penna".
Il Coro (il vero mazzo di denari di questa compagine) lo cito assolutamente (per carità! smile): sui suoi standard di qualità, senza impressionare.

Conclusione: uno a tre, denari pari. Un po' pochino. Contiamo di rifarci con Fedra.
venerdì, 09 maggio 2008, alle 15:46
è stata presentata (e ne ho da poco visto un resoconto sul tgR) la nuova versione del DOP, Dizionario di ortografia e pronunzia, curato tra gli altri da Piero Fiorelli, uno dei dioscuri della Storia del Diritto Italiano qui a Firenze.


Uno strumento a dir poco eccezionale, che spero - nonostante la versione online sia aggettivata come "provvisoria e incompleta" - possa rimanere costantemente in rete, almeno in forma minima, per alzare il livello di consapevolezza nell'utilizzo della nostra impareggiabile lingua.

Un esempio: come dite voi salubre?
giovedì, 08 maggio 2008, alle 11:06
Oggi, 8 maggio, giorno d'insediamento  del nuovo Governo B4, si festeggia San Vittore...
mercoledì, 07 maggio 2008, alle 19:12
  1. varato canale youtube con mie personali aberrazioni in streaming, e video preferiti tra Bartók e Cetto (smile). D'ora innante trovate l'antipixel a fianco del flickr.
  2. aggiunto racconto inedito e fotografie della recente conferenza: indicazioni stradali di là.